Sanremo – formare comunità nel tempo
Nel quartiere Borgo di Sanremo e nei territori di frontiera tra Ventimiglia e il ponente ligure, si sviluppa da anni un lavoro continuo di formazione, ricerca-azione e accompagnamento rivolto a operatori, volontari, amministratori e cittadini impegnati nello sviluppo di comunità. Un processo promosso dall’associazione Popoli in Arte e accompagnato da Anna Zumbo, che nel tempo ha costruito uno spazio stabile di apprendimento, confronto e trasformazione.
Non singoli eventi formativi, ma un percorso lungo, stratificato, che attraversa pratiche, organizzazioni e territori.
2026 – Attivare dialogo e responsabilità condivisa
Il 30 e 31 gennaio 2026 si è svolto un nuovo incontro presso Le Ceste – Casa del Quartiere, spazio di attivazione territoriale nel Borgo.
Il laboratorio “Attivare dialogo e responsabilità condivisa. Il ruolo della maieutica nel lavoro sociale sui territori”,
ha coinvolto operatori del Terzo Settore, assistenti sociali, educatori e volontari.
Un tempo intenso e generativo, dedicato a rafforzare competenze fondamentali: attivare processi di consapevolezza, costruire responsabilità condivisa, sviluppare capacità collettive di lettura dei contesti.
Con un focus specifico sulla maieutica territoriale come pratica per accompagnare persone e organizzazioni a diventare protagoniste attive del cambiamento.
2025 – Società plurali e reti di prossimità
Nel febbraio 2025, il lavoro si è concentrato sui territori di frontiera tra Sanremo e Ventimiglia. Contesti da sempre plurali, oggi attraversati da nuove complessità legate alle migrazioni e alle fragilità sociali. Il training “Società plurali e reti di prossimità” ha coinvolto operatori impegnati con persone migranti in transito, nei quartieri popolari, nei servizi e nelle organizzazioni locali.
Diverse giornate di lavoro per interrogarsi su domande essenziali: come costruire coesione in contesti complessi? quale ruolo per il Terzo Settore? quali pratiche funzionano davvero?
Attraverso un approccio esperienziale, i partecipanti hanno esplorato i paradigmi dell’interazione interculturale, la loro costruzione e decostruzione, dentro di sé e nelle organizzazioni e le pratiche di sviluppo di comunità.
2024 – Fare con gli altri e con il territorio
Asset del lavoro dell'anno, con i training di aprile e settembre, è stato "la dimensione del collettivo nei processi educativi e di attivazione delle comunità".
Un apprendimento che parte dall’esperienza
Tutti i percorsi si basano su una metodologia attiva, non trasmissione di contenuti, ma apprendimento attraverso l’esperienza.
Si lavora sperimentando, riflettendo insieme, rielaborando pratiche reali. In questo modo, i partecipanti sviluppano consapevolezza critica, acquisiscono strumenti concreti e trasformano il proprio modo di lavorare.
Co-progettazione e sviluppo locale
Una parte centrale del lavoro è dedicata alla progettazione partecipata. Non come tecnica, ma come pratica trasformativa.
Nei training, i partecipanti costruiscono visioni condivise, attivano risorse e reti territoriali, lavorano su casi concreti (come il quartiere Borgo) ed esplorano strumenti di progettazione e valutazione di impatto con un’attenzione costante alla dimensione community-based e alla generazione di cambiamenti sistemici.
Dal 2023 ad oggi, il lavoro si è sviluppato attraverso diverse edizioni di training e laboratori coinvolgendo nel tempo assistenti sociali, educatori, operatori sociali, volontari, pubblici amministratori e attivisti del territorio.
Il filo rosso che attraversa tutti questi percorsi è l’ispirazione all’Educazione popolare, un approccio che parte dall’esperienza delle persone, costruisce conoscenza in modo collettivo, attiva consapevolezza critica, promuove responsabilità e auto-organizzazione
Non si tratta solo di formare operatori, ma costruire dispositivi che rendono possibili l’attivazione delle comunità.
Un processo che continua
Quello che accade a Sanremo non è un ciclo formativo. Non è un progetto scritto su carta. Non è il buon esito di un bando vinto.
È un processo in corso. Un lavoro che nel tempo rafforza competenze, trasforma pratiche, costruisce legami e genera nuovi spazi di comunità.