Asti – Lettura collettiva e analisi storico-antropologica alla luce del testo di Paulo Freire.
Il 23 Aprile scorso รจ iniziato un ciclo di incontri a cadenza quindicinale attorno al testo “Pedagogia della speranza” di Paulo Freire.
Con il testo l’autore tenta una rilettura del celeberrimo “Pedagogia degli oppressi“. Utilizza un codice narrativo per gran parte autobiografico, in cui racconta parti della sua vita e delle esperienze attraversate. Questa caratteristica rende il testo scorrevole e capace di lasciare qualcosa a tutti i lettori.
Gli incontri sono organizzati in due parti. Una prima di lettura contenuta in un tempo circoscritto e una seconda parte in cui le persone presenti condividono, attraverso una modalitร facilitata, le suggestioni che il testo lascia a ciascuno e i collegamenti con le situazioni e i vissuti antropologici di ciascuno.
La traccia degli incontri
Lo schema che guida la facilitazione si rifร all’approccio freiriano e trae spunto dalle sperimentazioni che in Europa ha realizzato Simone Deflorian.
In tal senso, possiamo sostenere che si tratta di una lettura collettiva di Freire, con una modalitร che รจ quella dello stesso autore brasiliano, in altre parole sono incontri sul Freire, con il metodo del Freire.
L’analisi storico-antropologica viene riportata su un cartellone con post it che contengono le parole autentiche delle persone presenti e aggregate per ambiti di ricerca antropologica.
Gli incontri sono una sorta di aperitivo della mente e del cuore e si svolgono su una balconata nel centro storico di Asti, nell’orario che precede la cena.
Sono momenti gratuiti dove chi partecipa viene per il gusto, il sapore e il piacere di condividere con altre persone uno spazio di pensiero.
A partecipare sono insegnanti, educatori, counselor, psicologi, operatori della salute e anche imprenditori cittadini che sentono il bisogno di nutrire la mente e il cuore oltre che il corpo e ritengono che il dialogo critico tra le persone sia una preziosa ricchezza per ciascuno.
Il primo incontro รจ iniziato con la lettura di un documento elaborato nel 2024 da un gruppo di cittadini attivi di Casale Monferrato (AL), che insieme ha realizzato un ciclo di giornate pubbliche (i Sabati dei Folli) sulle tematiche della produzione del cibo, dei processi di lavoro e dei percorsi con cui le persone con-crescono. Tali giornate si svolsero a San Giorgio Canavese (TO), a Cabiate (CO), a Ottiglio (AL) e a Casale Monferrato (AL).
Tale documento iniziava con una famosa frase di Danilo Dolci: “Dobbiamo chiederci se respirare รจ un lusso o una necessitร . Se pensare รจ un lusso o una necessitร “.