Lavorare per obiettivi: cosa cambia in azienda
Condividere obiettivi e azioni per sviluppare autonomia e responsabilità individuale nel gruppo di lavoro
Una recentissima ricerca della Università Cattolica di Milano afferma che il 64% dei lavoratori dipendenti vorrebbe proseguire la propria attività lavorativa in modalità a distanza.
Tralasciando l’aspetto tecnologico indispensabile per supportare tale modalità, appaiono invece centrali quali presupposti per il mantenimento e lo sviluppo di tale orientamento, il poter contare sulla fiducia tra responsabili e lavoratori e la chiarezza nella definizione degli obiettivi.
La modalità di lavoro a distanza, infatti, sposta completamente l’attenzione dal tempo-lavoro all’autonomia organizzativa e alla responsabilizzazione individuale.
Nicoletta Corvi, life e business coach e consulente aziendale, rileva quanto nella sua esperienza, per il gruppo dirigenziale, il poter esprimere le proprie motivazioni in ambito lavorativo, vedendo riconosciute le proprie risorse personali e professionali, rafforzi la motivazione stessa al lavoro e la capacità di autonomia organizzativa.
Dalla capacità dell’azienda di elaborare e condividere i propri obiettivi e le strategie aziendali consegue la capacità di apportare sviluppo e innovazione all’interno della stessa.
In questo senso il percorso di coaching da lei condotto da Febbraio a Luglio 2019 con una cooperativa di professionisti del settore comunicazione e marketing ha rappresentato uno strumento efficace per accompagnare la focalizzazione degli obiettivi aziendali considerando gli obiettivi professionali (e personali) di ciascun professionista quali elementi accrescitivi del saper interpretare in modo diverso la realtà produttiva e relazionale aziendale.
Attraverso il coaching è intervenuta su alcune situazioni disfunzionali interne che depotenziavano la possibilità dell’impresa di ampliare la propria offerta di servizi e di incrementare il numero e la tipologia dei clienti, rimodulando l’organizzazione interna e le modalità di comunicazione e integrazione tra le competenze dei singoli.
Il suo approccio, che privilegia un coinvolgimento attivo in azienda, ha favorito l’analisi dall’interno della situazione di partenza, ha portato ciascuno dei dirigenti ad accrescere la consapevolezza delle proprie risorse accompagnandoli nella definizione di un Piano di Azione che declina concretamente le azioni necessarie per raggiungere nuovi e più definiti obiettivi, attraverso l’apporto di tutti i soggetti coinvolti, chiamati quindi ad un diverso protagonismo personale e professionale e ad una maggiore integrazione di competenze, relazioni, modalità lavorative.
La consulenza così proposta ha consentito all’azienda di potersi avvantaggiare di una pianificazione strategica di medio – lungo periodo ma anche di appropriarsi di un metodo di lavoro e di strumenti operativi che si sono rivelati particolarmente utili di recente per far fronte ai cambiamenti nella relazione con i clienti e attraverso la modalità a distanza.