Cosa è, e cosa si fa nel corso della Settimana del Freire?
La Settimana Nazionale del Freire è un tempo di vita residenziale della durata di 6-7 giorni, che si svolge annualmente (prevalentemente d’estate) in una diversa località del territorio nazionale.
È un’esperienza di autogestione, in cui i partecipanti (fino a 30 tra donne e uomini) si fanno carico dell’organizzazione e della conduzione delle parti della vita comune, così che il gruppo faccia esperienza del processo di auto-organizzazione, che è parte del processo di liberazione.
Le giornate sono scandite tra la gestione dei servizi comuni, lavori manuali, pratica del metodo del Freire ed esercizi per la cura e il rafforzamento di sé, delle dinamiche relazionali e di gruppo.
Al mattino sono previsti lavori manuali.
I partecipanti fanno esperienza di lavoro insieme e nel corso di questo lavoro intraprendono la ricerca dei temi generatori.
Si tratta di lavori manuali reali. Negli anni sono stati ripuliti boschi, imbiancati muri della casa ospitante, curati giardini, ripristinati muretti in pietra, cucinato marmellate, confezionato coperte ai ferri o all’uncinetto, tagliato legna, a vantaggio della struttura ospitante.
Al pomeriggio si lavora sul metodo di coscientizzazione di Paulo Freire.
Passo dopo passo vengono brevemente presentati alcuni aspetti del metodo, così che il gruppo possa applicarli e procedere giorno dopo giorno con la ricerca, la codificazione, la decodificazione e la restituzione.
Le serate sono parte del momento formativo e le persone partecipano ad alcuni esercizi per misurarsi sulle dinamiche di gruppo, sulla capacità di comunicare, sulla propria affettività e la propria identità.
Nell’ultima giornata della Settimana Nazionale del Freire sono previste le conclusioni dei lavori a cui tutti i partecipanti portano un proprio personale e originale contributo.