Dicono del percorso:
“Di solito i corsi di alfabetizzazione per gli stranieri considerano questi come dei bambini, partono da contenuti lontani dall’esperienza dei migranti e da un mondo altro rispetto a quello da cui provengono e da quello che cercano. Ho capito che noi possiamo meglio accompagnare i processi di integrazione dei nostri connazionali, sostenendo il loro reale bisogno di “essere di più”.
Monika, Corso con Associazione ANGI- Seconde generazioni italo-cinesi, Torino 15 dicembre 2015
“La cosa più interessante è stata la “ricerca dei temi generatori” e capire come gli apprendenti partecipano anche alla costruzione dei contenuti programmatici oltre al come, poi, veicolare questi argomenti in classe, per aprire realmente ad un dibattito critico.”
Laura, Corso presso l’Associazione Asinitas Onlus, Roma 11-12 aprile 2015
“Mi porto a casa la potenza di questo approccio, il portare il vissuto degli stranieri dentro la scuola di italiano perché così imparino a dare un nome, a ragionare, a criticare, a sognare sulle cose che interessano a loro”
Désirée, Corso presso il CPIA “maestro Manzi”, Casale Monferrato 22-23 settembre 2016
“Il mio problema era capire come funziona una riflessione che porti ad un’analisi critica della realtà, come veicolare un tema politico attraverso l’apprendimento linguistico senza violenza, senza mettersi sopra. Ecco! Ho trovato”
Marianita, Corso presso l’Associazione Asinitas Onlus, Roma 11-12 aprile 2015
C’è stata una coscientizzazione nostra sul lavoro che facciamo, su quale potere abbiamo e su quale ruolo abbiamo utilizzando il nostro potere sulla parola: possiamo aprire, avvicinare, svelare oppure nascondere, velare, allontanare i mondi.”
Andrea, Corso presso l’Associazione Asinitas Onlus, Roma 11-12 aprile 2015
“Grande validità di questo metodo sillabico in termini di efficacia.”
Marco, Corso presso il CPIA “maestro Manzi”, Casale Monferrato 22-23 settembre 2016
“Mi ha affascinato il concetto di liberazione come “essere di più”. In questi giorni anche io mi sono liberata un po’. Gli errori che abbiamo visto oggi ci hanno insegnato molto di più e molto più in fretta di quanto avevamo capito ieri.”
Andrea, Corso presso l’Associazione Asinitas Onlus, Roma 11-12 aprile 2015
“Il fatto che un percorso altamente filosofico si possa tradurre in un metodo molto concreto e viceversa che la proposta di un metodo molto concreto rimandi ad un percorso filosofico tanto alto. Questo mi dà speranza.”
Luciana, Corso presso il CPIA “maestro Manzi”, Casale Monferrato 22-23 settembre 2016
“La cosa più interessante è l’interazione tra allievi e docenti e tra docente e gruppo classe. L’apprendimento è qualcosa che avviene in un gruppo e che non riguarda il rapporto singolo-insegnante. Ho capito che la relazione con gli studenti adulti deve essere improntata a non frenare la personalità dei discenti. E’ indispensabile la sospensione del giudizio per permettere agli studenti di esprimere la propria lettura del mondo e metterla a confronto con quella altrui.“
Antonio, Corso presso il CPIA “maestro Manzi”, Casale Monferrato 22-23 settembre 2016
“Mi ha colpito la focalizzazione del lavoro di progettazione a partire dal vissuto dei corsisti per arrivare a mettere a fuoco le oppressioni da superare. Come lo abbiamo sperimentato noi, è un metodo valido anche con i migranti, nelle classi, un modo per riuscire ad agganciarli e creare in loro motivazione ad apprendere. Molto interessante l’utilizzo del linguaggio figurativo e simbolico, per appropriarsi della scrittura.”
Jilbert, presso il CPIA “maestro Manzi”, Casale Monferrato 22-23 settembre 2016
Nota: le frasi riportate tra virgolette sono state realmente pronunciate dai partecipanti ai corsi indicati e riportate nei relativi report. Per rispetto e riservatezza rispetto chi le ha pronunciate, i nomi utilizzati sono, invece, nomi di fantasia.